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Reggio Calabria

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Reggio di Calabria
comune
Reggio di Calabria – Stemma Reggio di Calabria – Bandiera
(dettagli)  
Reggio di Calabria – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Falcomatà (PD) dal 27/10/2014
Territorio
Coordinate 38°06′52″N 15°39′00″ECoordinate38°06′52″N 15°39′00″E (Mappa)
Altitudine 31 m s.l.m.
Superficie 236,02 km²
Abitanti 183 608[1] (30-04-2015)
Densità 777,93 ab./km²
Frazioni ArchiCatonaGallico,GallinaModenaMosorrofa,OrtìPellaroSan Gregorio,Saracinello
Comuni confinanti BagaladiCalannaCampo CalabroCardetoFiumara,LaganadiMontebello Jonico,Motta San Giovanni,Roccaforte del Greco,Sant'Alessio in Aspromonte,Santo Stefano in AspromonteVilla San Giovanni
Altre informazioni
Cod. postale 89121-89135
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
CodiceISTAT 080063
Cod. catastale H224
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona B, 772 GG[2]
Nome abitanti reggini
(anticamente: ausoniitali)
Patrono Madonna della Consolazione
san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile (San Giorgio); 2º sabato di Settembre(Madonna della Consolazione)
PIL procapite (nominale) € 18.854
Motto Urbs Rhegina Nobilis Insignis Fidelissima Provin(ciae) Prima Mater Et Caput
Città di Reggio la più Fedele tra le Nobili Insigni Metropoli e Capitale della Regione
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Reggio di Calabria
Reggio di Calabria
Posizione del comune di Reggio Calabria all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune di Reggio Calabria all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale

Reggio di Calabria (IPA[ˈrɛʤʤodikaˈlabrja][3] ascolta[?·info]Rrìggiu in dialetto reggino[senza fonte]Righi in greco-calabro), comunemente nota come Reggio Calabria o semplicemente Reggio, nel Mezzogiorno[4] e prima dell'unificazione d'Italia, è uncomune italiano di 183 608 abitanti[1]capoluogo dell'omonima provincia, in Calabria.

È il primo[5] comune della regione per popolazione e il secondo[6] per superficie. Unica città di rango metropolitano[7] della regione, essendo una delle 13 città metropolitane italiane, capofila di un'agglomerazione[8][9] di oltre 260.000 abitanti, è il maggiore polo funzionale di una più vasta area metropolitana policentrica che conta oltre 500.000 abitanti e fa parte della estesa e popolosaconurbazione siculo-calabra detta Arco etneo. Forti sono i legami storici, culturali ed economici con la dirimpettaia città di Messina.

Reggio, insieme a Napoli e Taranto, è sede di uno tra i più importanti musei archeologici dedicati alla Magna Grecia[10] (dove sono custoditi i famosi Bronzi di Riace, rara testimonianza della scultura bronzea greca, divenuti tra i simboli della città), di due giovani università (la "Mediterranea" e la "Dante Alighieri") e del Consiglio Regionale della Calabria.

È la prima città della regione per antichità e nonostante la sua antica fondazione - Ρηγιον fu un'importante e fiorente coloniamagnogreca - si presenta con un impianto urbano moderno, effetto del catastrofico terremoto che il 28 dicembre 1908 distrusse gran parte dell'abitato. Il suo sistema urbano, costretto dallo stretto di Messina e coronato alle spalle dalle ultime propaggini dell'Appennino, rappresenta uno dei principali poli economici e di servizio regionale ma anche una delle massime concentrazioni di nodi e attrezzature per i trasporti e naturale struttura logistica della Regione verso le coste meridionali del Mediterraneo[11]. Il centro storico, costituito prevalentemente da palazzi dalle linee liberty, ha uno sviluppo lineare lungo la costa calabra dello stretto con strade parallele al lungomare punteggiato di magnoliepalme e piante rare o esotiche.

 

Indice

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Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vista satellitare dello stretto di Messina con Reggio Calabria posta sulla sponda orientale.
Geografia di Reggio.
Panorama notturno del centro della città.
Il centro città visto dal mare.
« Io canto Reggio, l'estrema città dell'Italia marina / che si abbevera sempre all'onda di Trinacria »
(da una poesia elogiativa di Ibico, tratta dall'Antologia Palatina.)

Il territorio comunale - la cosiddetta Grande Reggio frutto di una conurbazione avvenuta all'inizio del XX secolo - si sviluppa lungo la costa orientale dello stretto di Messina per circa 32 km e da mare a monti planimetricamente per altri 30 km circa con zone di mezza costa, collinari e montuose. Il comune di Reggio Calabria occupa una superficie di 236,02 km² e si estende da un livello altimetrico minimo di 0 metri ad un massimo di 1803 m s.l.m. Il centro storico del comune è situato ad un'altitudine media di 31 m. ed è compreso tra la fiumaradell'Annunziata (nord) e la fiumara del Calopinace (sud), mentre l'intero territorio comunale è compreso tra Catona (nord) e Bocale (sud).

La città si trova al centro di una più grande Area metropolitana in continuità territoriale, culturale, sociale ed economica con l'area metropolitana di Messina (separata solamente da un braccio di mare largo poco più di tre chilometri). Con essa costituisce l'Area Metropolitana Integrata dello Stretto[12] o Città Metropolitana dello Stretto, area che in totale conta oggi circa 885.000 abitanti[13][14]

Localizzazione[modifica | modifica wikitesto]

« Reggio, acroterio d'Italia »
(Tucidide, Storie, I 30 1)

Reggio è situata sulla punta dello "Stivale", alle pendici dell'Aspromonte, al centro del Mediterraneo (dove gli studiosi collocano l'incontro di Odisseo con i mostri mitologici Scilla e Cariddi, descritti da Omero) e gode di un suggestivo panorama sulla Sicilia, sull'Etna e sulle Isole Eolie[15].

Reggio è al centro di un'area turistica di importanza storico-culturale, è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile in cui, grazie al clima mite e all'abbondanza di acque, si sviluppano le colture dell'olivo, della vite, degli agrumi e del bergamotto -agrume che rende la sua migliore qualità nel territorio reggino- divenuto per questo uno dei simboli della città[16].

Come per molte città del "Mare Nostrum", nella cultura locale Reggio viene spesso identificata come il centro esatto del Mar Mediterraneo, le cui molteplici e millenarie civiltà hanno sempre influenzato e arricchito l'antichissima storia, la cultura e lo spirito dei reggini.

La città è attraversata dal 38º parallelo che taglia altre cinque città (SeulSmirneAteneSan FranciscoCordova), e su cui è stato eretto un Monumento.

Il comune di Reggio è il più occidentale della Regione Calabria, e la sua provincia è quella che si trova più a Sud nella regione e nell'interaPenisola italiana.

Morfologia del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale della città fa parte del Bacino di Reggio Calabria, una struttura di tipo graben delimitata da faglie di tipo normale e dalle horst di Campo Piale a nord e dell'Aspromonte a est. La città si estende su una superficie prevalentemente di tipo alluvionale e deltizia creatasi dal deposito di sedimenti trasportati dalle numerose fiumare che solcano il territorio. Il sistema collinare è costituito da sedimenti sabbiosi a media pendenza fino ad arrivare alle pendici dell'Aspromonte di natura cristallino-metamorfica paleozoiche mentre il litorale costiero si sviluppa con andamento relativamente sinuoso ed è contraddistinto da sporgenze e rientranze in corrispondenza dei corsi d'acqua.[17].

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

L'intero territorio comunale è solcato da fiumare e torrenti, che si presentano come greti in secca per la maggior parte dell'anno e si trasformano invece in corsi d'acqua impetuosi in occasione di eventi meteorici eccezionali. In passato, non sono stati infrequenti le esondazioni e gli allagamenti. I principali corsi d'acqua (da nord a sud) sono:[18]

  • fiumara Catona con l'affluente torrente Rosalì;
  • fiumara Gallico con l'affluente torrente San Biagio;
  • torrente Torbido;
  • torrente Scaccioti;
  • fiumara dell'Annunziata, che scorre sotto viale della Libertà, piazzale della Libertà e viale Boccioni;
  • torrente Caserta (che scorre sotto via Roma), da cui prende il nome il Parco Caserta;
  • torrente Orangi, che alimentava il fossato del Castello Aragonese: scorreva anticamente dove ora è la via Trabocchetto facendo un'ansa lungo l'attuale via del Salvatore immettendosi nel fossato dove adesso è il largo Orange;
  • fiumara Calopinace, l'antico fiume Apsias;
  • fiumara Sant'Agata;
  • fiumara Armo;
  • torrente Bovetto;
  • Fiumara Valanidi, con l'affluente torrente Pernasiti;
  • fiumara di Macellari;
  • fiumara di Sant' Antonio;
  • fiumara San Giovanni;
  • fiumarella Lume.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Reggio Calabria Aeroporto.

La posizione della città, posta sullo Stretto e a pochi metri sul livello del mare, tra i torrenti Annunziata, Calopinace e Sant'Agata, favorisce il clima mite, che è di tipomediterraneo.

D'estate la fresca brezza marina proveniente da Nord, sempre presente nel canale e, la sera, le correnti ascensionali che, specie lungo i torrenti, risalgono l'Aspromontecontribuiscono a rendere più sopportabili le alte temperature. L'inverno è mite e breve e la temperatura non si avvicina quasi mai allo zero, con una media su base annua di 17.32 °C e una media annua delle precipitazioni piovose di 547,16 mm. Il sole è quasi una costante, con circa 300 giornate soleggiate all'anno.

REGGIO CALABRIA
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. media (°C) 14,9 15,1 16,7 19,2 23,4 27,5 30,8 30,6 28,0 23,5 19,6 16,4 15,5 19,8 29,6 23,7 22,1
T. min. media (°C) 8,1 8,1 9,1 11,0 14,8 18,2 21,7 22,0 19,1 15,9 12,1 9,7 8,6 11,6 20,6 15,7 14,2
T. max. assoluta (°C) 24,2
(1987)
25,2
(1979)
27,0
(1981)
30,4
(1985)
33,4
(1984)
42,0
(1982)
44,2
(1983)
39,4
(1971)
37,6
(1988)
30,4
(1973)
27,0
(1964)
26,0
(1989)
26,0 33,4 44,2 37,6 44,2
T. min. assoluta (°C) 0,4
(1962)
0,0
(1973)
0,0
(1973)
4,6
(1976)
7,8
(1973)
10,8
(1975)
14,4
(1962)
14,4
(1975)
11,2
(1977)
6,6
(1971)
4,6
(1975)
0,2
(1961)
0,0 0,0 10,8 4,6 0,0
Nuvolosità (okta al giorno) 4,5 4,5 4,2 3,7 2,9 1,8 0,9 1,3 2,3 3,2 3,8 4,4 4,5 3,6 1,3 3,1 3,1
Precipitazioni (mm) 75,5 59,0 47,5 33,5 18,0 12,5 6,5 10,0 34,0 63,0 69,0 71,5 206,0 99,0 29,0 166,0 500,0
Giorni di pioggia 10 9 8 6 3 2 1 2 4 7 8 9 28 17 5 19 69
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,7 4,5 5,4 6,6 8,2 9,7 10,6 9,7 7,9 6,2 4,9 3,7 4,0 6,7 10,0 6,3 6,8
  • Classificazione climatica: zona B
  • La storica nevicata del 2014, il 30 dicembre verso l' 01:00. Cominciò a nevicare discretamente e continuò per tutta la nottata. La città si svegliò infatti imbiancata il 31 dicembre, dove continuerà a nevicare per buona parte della mattinata. È una delle poche nevicate nella città dello stretto e anche la piú abbondante dal 1900.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Reggio Calabria.
Il trattato di alleanza tra Reggio e Atene, conservato al British Museum diLondra.
Reggio in un'incisione cinque-seicentesca.
Reggio prima del terremoto del 1908 sulla rivista "Cento Città d'Italia" del 1898.
(LA)

« Urbs Rhegina Nobilis Insignis Fidelissima Provinciæ Prima Mater Et Caput »

(IT)

« Città di Reggio la più Fedele tra le Nobili Insigni Metropoli e Capitale della Provincia »

(antico motto riportato sullo stemma della città)

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rhegion.

È tra le più antiche città d'Europa: L'antica Rhegion fu, dopo Cuma, la più antica colonia greca fondata in Italia meridionale. Il sito dove fu fondata la città era già abitato da indigeni (gli Ausoni ricordati da Diodoro Siculo e gli Enotri citati da Dionigi di Alicarnasso e da Strabone), la cui presenza è attestata dal rinvenimento di tombe in loco. Porto e lungo la vallata del Calopinace. Rhegion venne fondata poco dopo la metà dell'VIII secolo a.C. (intorno al 730 a.C.) da genti calcidesi e messeniche; secondo il mito, fu l'oracolo di Delfi ad indicare loro il luogo dove fondare la nuova città: «Laddove l'Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta nel mare, laddove, mentre sbarchi, una femmina si unisce ad un maschio, là fonda una città; (il dio) ti concede la terra ausone» (Diod. VIII,23; Strab. VI, 1,6; Her.Lem., Cost. 25; Dion.Hal., Excerpta XIX,2). Il toponimo, similmente a Roghudi e Riace, viene interpretato come derivato da “Ruha ake”, luogo del vento nelle lingue sumero-accadiche (G. Tripodi, Atti Accad. Peloritana dei Pericolanti, 88 p. 45, 2012). L'antichità del toponimo è sostenuta da quella del fiume Apsias, derivata da Apsu, l'acqua primordiale nelle religioni mesopotamiche.

Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. una notevole importanza politica ed economica sotto il governo di Anassila. La polis raggiunse dunque un grande pregio artistico-culturale grazie alla sua scuola filosofica pitagorica ed alle sue scuole di scultura e di poesia nelle quali si formeranno artisti come Pitagora da Reggio e Ibico.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Scuola pitagorica reggina.

Divenne quindi alleata di Atene nella guerra del Peloponneso e successivamente fu espugnata dai siracusani di Dionigi I nel 387 a.C.

Città autonoma nelle istituzioni governative, Rhegium fu importante alleata e socia navalis di Roma. Successivamente in età imperiale divenne uno dei più importanti e floridi centri dell'Italia meridionale, essendo tra l'altro sede del Governatore della Regio III Lucania et Bruttii (Regione di Lucania e Bruzio). Era inoltre il capolinea della Via Capua-Rhegium che la collegava a Capua in Campania ed attraversava tutto il versante tirrenico meridionale della penisola.

Età medioevale[modifica | modifica wikitesto]

In epoca bizantina Reggio divenne infatti Metropoli dei possedimenti bizantini dell'Italia Meridionale, Capitale del Ducato di Calabria e perno del rito greco in Italia. Conobbe una certa prosperità fino all'VIII secolo, quando assurse a sede episcopale.

Molti furono i popoli che si avvicendarono a Reggio in epoca alto-medievale, a testimonianza dell'interesse strategico della città. Per alcune centinaia di anni Reggio fu materia di contesa tra Saraceni, dai quali fu liberata nel 1005 grazie all'aiuto della Repubblica di Pisa,LongobardiBizantini e Normanni. Nel 1060 Roberto il Guiscardo e Ruggero d'Altavilla la sottrassero per sempre ai Bizantini. Ma gli elementi della cultura e della religiosità greca sopravvissero fino al XVII secolo, anche se nel 1081 papa Gregorio VII ristabilì il rito latino.

Nel 1282 durante i Vespri Siciliani Reggio si schierò al fianco di Messina e delle altre città della Sicilia orientale, con cui condivideva storia ed interessi commerciali e culturali, appoggiando nella rivolta anti-angioina le forze aragonesi. Successivamente la città venne assegnata al Regno di Napoli nel XIV secolo ed ottenne nuovi poteri amministrativi di larga base comunale.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel Cinquecento le continue incursioni barbariche, le epidemie e l'oppressivo fiscalismo della dominazione spagnola portarono Reggio ad una decadenza che culminò con il disastroso terremoto del 1783. Il sisma infatti danneggiò gravemente Reggio e tutta la Calabria meridionale.

Nel 1806 Napoleone occupò la città, destinandola a ducato ed a suo quartier generale. Reggio liberale ebbe quindi un certo ruolo nei motirisorgimentali ed entrò a far parte del Regno d'Italia.

A Reggio, all'alba del 21 agosto 1860 con la celebre Battaglia di Piazza DuomoGiuseppe Garibaldi conquistò il Regno delle Due Sicilie che consegnò al Re Vittorio Emanuele II. Il sindaco della città Brun Antonio Rossi fu dunque il primo del Regno a proclamare la fine del dominio di Francesco II e l'inizio della dittatura del generale Garibaldi. Il quale, a ricordo della battaglia, scrisse:

« Un piede è posto al fin sulle ridenti sponde di Reggio e di novella gloria ornar la fronte gli argonauti invano spesseggian folti incrociatori e invano oste nemica numerosa, il dito di Dio conduce la tirannicida falange e oste e baluardi e troni son rovesciati nella polvee e riede sulle ruine del delitto il santo dell'uom diritto e libertade, e il cielo alla redente umanità sorride. »
(Giuseppe Garibaldi)

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del lungomare distrutto dal terremoto del 1908.

Il 28 dicembre 1908 Reggio subì le conseguenze di uno degli eventi più catastrofici del XX secolo: il terremoto del 1908 che raggiunse magnitudo 7,1 e che danneggiò gravemente la città.

La città odierna segue lo schema della ricostruzione avvenuta nei primi decenni del Novecento con canoni moderni, fra maggio e settembre 1943 dovette subire pesanti bombardamenti da parte delle truppe dell'8ª Armata britannica che rasero al suolo i quartieri di Santa Caterina, Arangea Tremulini e Sbarre uccidendo circa 4.000 civili. Dopo la seconda guerra mondiale la città è cresciuta notevolmente, quasi raddoppiando la sua popolazione fino ai circa 200.000 abitanti attuali.

Italo Falcomatà, sindaco della città dal 1993 al 2001.

Nei primi anni settanta a Reggio si ebbero sconvolgimenti di carattere amministrativo a seguito dei violenti disordini di piazza dovuti alla rivendicazione dello status di capoluogo regionale, che per effetto del nuovo statuto ordinario regionale fu assegnato a Catanzaro. La soluzione fu raggiunta con un compromesso che prevedeva la divisione tra il livello amministrativo e politico, affidato a Catanzaro (con la sede della Giunta e della Presidenza), e quello economico (il Consiglio Regionale), posto a Reggio.

Tra gli anni settanta e ottanta la città attraversò un ventennio buio che favorì il dilagare della criminalità organizzata e del degrado urbano, ma a partire dai primi anni novanta ebbe inizio un periodo di rinnovamento, la cosiddetta "Primavera di Reggio"[19][20][21], grazie all'opera del sindacoItalo Falcomatà, che ha consentito alla città di ritrovare la sua identità e di favorire la ripresa sociale ed economica. La città è stata al centro di una trasformazione urbana ed architettonica improntata alla modernità ed all'innovazione.

Dal 2002 Reggio Calabria è stata governata da una coalizione di centro destra che ha espresso come Sindaco della città Giuseppe Scopelliti, uno dei sindaci più votati nella storia di Reggio Calabria (successivamente condannato per aver causato un buco nel bilancio della città). Dopo Scopelliti e fino al 9 ottobre 2012, è eletto sempre a capo di una coalizione di centrodestra con il 56,3% dei consensi, il suo collega di partitoDemetrio Arena. Tale esperienza si è chiusa quando il Consiglio dei Ministri, con una decisione presa all'unanimità e per espressa dichiarazione del Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, ha disposto il commissariamento "per contiguità mafiosa del Comune di Reggio Calabria" per 18 mesi, prorogati a 24, che è assicurato da una commissione straordinaria prefettizia di tre membri. È il primo Consiglio comunale di una città capoluogo ad essere sciolto per tale motivo in Italia[22]. Dal 2008 la città di Reggio Calabria è al centro delle cronache giudiziarie per il carico imponente di processi, di inchieste e di indagini nazionali ed internazionali che coinvolgono la criminalità organizzata (la 'ndrangheta), la classe politica e l' "area grigia" della società reggina e per i rapporti tra 'ndrangheta e politica.[23][24][25][26][27]

Nomi nella storia[modifica | modifica wikitesto]

« Ecco l'antica Reggio, le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia. »
(Papa Giovanni Paolo II, Reggio Calabria, 7 ottobre 1984)

Nel corso della sua millenaria storia Reggio ha avuto differenti nomi, che corrispondono all'evoluzione della città nelle epoche storiche:

Toponimi latini e demonimi[modifica | modifica wikitesto]

Varianti latine del nome[28]:

  • Rhegium
  • Rhegium Julium
  • Regium Julii
  • Reggium
  • Regium Calabriae (medioevale o ancor più tardo, dato che in antichità Calabria era il nome del Salento)

Etnonimo - I sinonimi di "Reggino"[28]:

  • Rhegiensis
  • Rheginensis
  • Rhegitanus
  • Regitanus
  • Reginus
  • Reginensis

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone di Reggio
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stemma di Reggio Calabria.

Il 12 dicembre 1934 viene firmato dal Capo del Governo Benito Mussolini il Decreto che riconosce alla città di Reggio il diritto di essere iscritta nel Libro Araldico degli Enti Morali e a far uso del suo stemma e gonfalone, per come descritti e miniati sui relativi fogli annessi[29][30]:

Stemma:

«al san Giorgio in atto di ferire con la lancia il drago, sinistrato da una donzella genuflessa in manto e corona reale, sormontata da raggi di luce uscenti dal capo, il tutto d'oro, con la scritta intorno allo scudo: URBS RHEGINA NOBILIS INSIGNIS FIDELISSIMA PROVINCIAE PRIMA MATER ET CAPUT. Capo del Littorio. Lo scudo sarà cimato da corona reale aragonese.»

Gonfalone:

«colore Amaranto riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in oro: "Città di Reggio Calabria". Le parti di metallo ed i nastri saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto amaranto con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali, frangiati d'oro.»

Reggio calabria Arena dello stretto.jpg

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0965 26694 .

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