Pis

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Pisa
 (IPA[ˈpiːsa])[3] è un comune italiano di 89 940 abitanti[2],capoluogo della provincia omonima in Toscana.

Pisa
comune
Pisa – Stemma Pisa – Bandiera
Pisa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Marco Filippeschi (PD) dal 28/05/2013 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 43°43′00″N 10°24′00″ECoordinate43°43′00″N 10°24′00″E (Mappa)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 185,18 km²
Abitanti 89 940[2] (31-3-2015)
Densità 485,69 ab./km²
Frazioni CalambroneColtanoMarina di PisaSan Piero a Grado-La VettolaSan Rossore,Tirrenia
Comuni confinanti CascinaCollesalvetti (LI),Livorno (LI), San Giuliano Terme
Altre informazioni
Cod. postale 56100, 56121-56128
Prefisso 050
Fuso orario UTC+1
CodiceISTAT 050026
Cod. catastale G702
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti pisano, pisani[1]
Patrono san Ranieri
Giorno festivo 17 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pisa
Pisa
Posizione del comune di Pisa all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune di Pisa all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale

Sesto comune della Toscana per popolazione, la città si inserisce in un territorio della provincia con caratteristiche omogenee (denominato "area pisana"), che con i comuni vicini di CalciCascinaSan Giuliano Terme , Vecchiano e Vicopisano, arriva a contare circa 190 000 abitanti distribuiti in circa 475 km².[4] Costituisce inoltre un vertice del cosiddetto "triangolo industriale" costituito dai comuni di Livorno, Pisa e Collesalvetti,[5] la cui popolazione complessiva ammonta ad oltre 260 000 abitanti in circa 400 km².

Secondo una leggenda Pisa sarebbe stata fondata da alcuni mitici profughi troiani provenienti dall'omonima città greca di Pisa, posta un tempo nella valle del fiume Alfeo[6], nel Peloponneso.

Tra i monumenti più importanti della città va annoverata la celebre piazza del Duomo, detta Piazza dei Miracoli, dichiaratapatrimonio dell'umanità, con la Cattedrale edificata in marmi bianchi e colorati, tra il 1063 e il 1118, in stile romanico pisano, con il portale in bronzo di san Ranieri, ad opera di Bonanno Pisano e il pulpito di Giovanni Pisano. Nella piazza svetta la caratteristicaTorre pendente, campanile del XII secolo, alta 56 m, che acquisì la sua caratteristica inclinazione dieci anni dopo l'inizio della sua costruzione, oggi uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo.

A Pisa è da notare la presenza di almeno tre campanili inclinati: uno, il più noto, appunto in Piazza del Duomo; il secondo è il campanile della chiesa di San Nicola, situato in via Santa Maria, nelle vicinanze di Lungarno Pacinotti; il terzo, situato a circa metà strada del viale delle Piagge (lungofiume, nella parte est della città), è il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa ha una significativa pendenza).

Pisa ospita il più rilevante aeroporto della Regione, il "Galileo Galilei"[7] che vanta collegamenti nazionali e intercontinentali diretti.

La città è sede di ben tre tra le più importanti istituzioni universitarie d'Italia e d'Europa, l'Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant'Anna, nonché il Consiglio Nazionale delle Ricerche e numerosi istituti di ricerca.

Indice

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Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: piana di Pisa.

La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume Arno, in un'area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani.

L'area in cui sorge la città è classificata a rischio sismico, tanto che proprio il territorio comunale fu l'epicentro di due eventi sismici, il terremoto del 10 gennaio 1168 ed un altro sisma che si verificò nel 1322: entrambi gli eventi sismici ebbero una magnitudo 4,63 della Scala Richter, raggiungendo il V-VI grado della Scala Mercalli.[8]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Clima della ToscanaStazione meteorologica di Pisa Facoltà di Agraria e Stazione meteorologica di Pisa San Giusto.

Il clima della città di Pisa è influenzato da due fattori: la vicinanza del mare, che tende a mitigare sia i rigori invernali sia la calura estiva, e la continentalità del Valdarno.

La tabella sottostante riporta i valori medi che si registrano in città nel corso dell'anno:

Pisa Facoltà di Agraria
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. media (°C) 11,2 12,7 14,9 18,3 22,2 26,1 29,3 28,9 25,9 21,2 15,9 12,1 12,0 18,5 28,1 21,0 19,9
T. min. media (°C) 2,9 3,5 5,4 8,3 11,7 15,3 17,4 17,5 14,7 10,6 6,6 3,5 3,3 8,5 16,7 10,6 9,8
Precipitazioni (mm) 74 64 77 61 59 34 16 60 83 107 106 82 220 197 110 296 823

Le precipitazioni nevose a Pisa sono un fenomeno piuttosto raro: la neve riesce ad attaccare al suolo solo in pochi casi e le precipitazioni, solitamente notturne, hanno scarsa intensità.

Le nevicate del XX secolo si sono verificate nei mesi di gennaio (1905191919291940194719541959196319681985), febbraio (1929, 1952, 1954, 1956, 1963, 1991), marzo (1958) e dicembre (19671973). Negli ultimi anni i fenomeni nevosi si sono avuti prevalentemente nel mese di dicembre (200120052009 e 2010). L'ultimo fenomeno nevoso in ordine di tempo, che ha colpito soprattutto i comuni limitrofi, si è verificato nella notte tra il 31 gennaio e il 1º febbraio 2012; la media nivometrica dal 2001 al 2012 è di un accumulo annuo di appena 0,25 cm in base ai rilevamenti effettuati alla stazione meteorologica dell'Aeronautica Militare.

I livelli di accumulo di neve non hanno mai superato i 10 cm, mentre in alcuni casi il freddo è arrivato a ghiacciare la superficie dell'Arno (1905, 1929, 1985 e 2012).

Le temperature estreme registrate nel centro storico di Pisa sono la massima assoluta di +39,5 °C della stazione meteorologica di Pisa Facoltà di Agraria registrata il 19, 20 agosto 1943 e il 22 agosto 2011 e la minima assoluta di -12,8 °C registrati presso la medesima stazione l'11 gennaio 1985. Nel territorio comunale esterno all'area urbana, il picco massimo assoluto è stato registrato alla stazione idrologica di Coltano con +39,9 °C il 5 agosto 2003, mentre il picco minimo assoluto è quello di -13,8 °C della stazione meteorologica di Pisa San Giusto del 12 gennaio 1985 (il giorno precedente Coltano si fermò a -13,0 °C).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di PisaRepubblica di Pisa e Battaglia della Meloria.
Ricostruzione ipotetica della città nel V sec. d.C.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del toponimo Pisa sono del tutto incerte. Senza alcun fondamento storico[9] è la storia della fondazione di Pisa da parte di guerrieri achei, come riportato da alcuni storici antichi: per questo il nome veniva fatto risalire all'omonima città greca dell'Elide, nelPeloponneso, i cui abitanti, guidati da Pelope, avrebbero fondato la Pisa toscana dopo la Guerra di Troia. Per questa ragione Pisa è soprannominata la città alfea (dal fiume Alfeo in Elide).

Pisa nel 1540, mappa di Jacopo Filippo Foresti

La storia reale della fondazione di Pisa è comunque avvolta nel mistero: c'è chi pensa a un'origine etrusca (molto dubbia secondo Giovan Battista Pellegrini[10]) e chi a un'origine ligure[9]. Quel che è certo è che la città prende forma in epoca romana con il nome latino (plūrālia tantum) di Pīsae passando per una forma locativa ad pīsas[9]. Nell'89 a.C. ricevette la cittadinanza romana[9]. Riguardo al toponimo, sono state fatte due ipotesi che godono maggior considerazione, seppur senza evidenze schiaccianti: la prima si rifà a una voce che significa "estuario" in riferimento alla foce dell'Arno, e l'altra a una base prelatina (un idronimo), forse imparentata alla lontana col greco πῖσοςpîsos, "luogo irrigato"[11][12].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene lo stemma di Pisa più noto sia la bandiera rossocrociata, il primo ed originale simbolo pisano è l'Aquila Imperiale, nera su fondo oro che deriva dal fatto che Pisa fu una città Ghibellina. La Bandiera Pisana era rosso vermiglio, derivante dalla Blutfahne imperiale. Successivamente, nel 1017, il papa Benedetto VIII concesse lo stemma della croce per combattere i Saraceni in Sardegna. La Croce era lo stemma del Popolo Pisano, e non propriamente della città. Successivamente venne elaborato come chiave e tripomata, nota come "Croce Pisana".

Fu solo dopo, in epoca Comunale, che la croce bianca del Popolo fu aggiunta sullo stendardo rosso. La bandiera rossa con la croce bianca fu riconosciuta successivamente dalpapa Callisto II. Si dice che le dodici palle intorno alla croce rappresentano i dodici apostoli.

La più antica rappresentazione della croce pisana è presente nelle mura urbane volute dal console Cocco Griffi e risale al 1156, quindi più antica della Croce Occitana o di Tolosa della quale si hanno notizie solo a partire dal 1165.

Altri simboli pisani sono la Madonna, Protettrice di Pisa e alla quale il Duomo è dedicato; la gramigna, simbolo dell'espansionismo; la lepre, come rappresentata in alcune tarsie marmoree nel duomo di Siena.

La bandiera con la croce pisana simboleggia la Città e il Comune di Pisa, mentre l'aquila simboleggia la Provincia di Pisa. Inoltre lo stemma della città è inglobato sulle insegne marittime italiane insieme ad altre tre repubbliche marinare.


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