Camporosso

Camporosso
comune
Camporosso – Stemma Camporosso – Bandiera
Camporosso – Veduta
Spiaggia di Camporosso
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Davide Gibelli (Lista civica"Camporosso nel cuore") dal 26-5-2014
Data di istituzione 1925
Territorio
Coordinate 43°48′54.46″N7°37′42.36″E

Camporosso (così anche in ligureCampurussu nella variante locale[3]) è un comune italiano di 5 602 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria. È l'ottavo comune della provincia per numero di abitanti.

Geografia fisica

Il territorio di Camporosso è ubicato nella Riviera dei Fiori tra Sanremo e Montecarlo, dove si affaccia sul mar Ligure per un breve tratto di circa 300 m, quest'ultimo tra i meno estesi d'Italia. Si estende nell'ampio fondovalle alluvionale alla destra del torrente Nervia e ai piedi della dorsale collinare che divide dalla valle del Roia.

Nel territorio comunale camporossino è preservata un'oasi naturalistica e faunisticasito di interesse comunitario, posta alla foce del torrente Nervia.

Storia

Raffigurazione del territorio di Camporosso ripreso in una mappa settecentesca del cartografo Matteo Vinzoni

Il toponimo Camporosso deriva dal latino Campus Rubeus riconducibile ai boschi di oleandri rossi, lungo le rive del torrente Nervia. Altre deduzioni fanno inoltre presupporre il significato del nome al colore un po' rossiccio del terreno.

Del periodo romano rimangono ad oggi un cippo funerario e resti dell'acquedotto che riforniva Albintimilium, l'odierna Ventimiglia, con le acque del torrente Seborrino. Sotto tuttavia presenti reperti archeologici di età preromana dei castellari ubicati presso le cime Bandiera, Fontane e Ciaixe[4].

La storia di Camporosso seguì di fatto quella della comunità di Ventimiglia - la dominazione dei conti Lascaris e del comune intemelio[5] - nonostante il suo territorio sia posto al confine con Dolceacqua, dominio della famiglia genovese Doria, avversari dei conti ventimigliesi. Proprio la vicinanza con Ventimiglia scatenò nei secoli battaglie sanguinose subendo frequentemente occupazioni militari dal borgo rivale. La prima citazione documentata di Camporosso è risalente al 1256[4] o 1259[5].

Già sede di un proprio scalo commerciale[5] lungo le sponde del torrente Nervia, solamente nel corso del XV secolo[5]ebbe assieme ad altri luoghi e comunità vicine una maggiore fase di "importanza" nelle scelte di governo del Comune di Ventimiglia. Per scongiurare altre incursioni dei pirati saraceni nel Cinquecento[5] il territorio di Camporosso fu cinto da mura difensive e tre porte d'accesso al borgo vecchio (demolite nel corso del XVIII secolo[4]). Un'importante atto della storia di Camporosso fu siglato il 21 aprile 1686[5][6] quando le "ville" orientali di Ventimiglia (BordigheraBorghetto San Nicolò, Camporosso, San Biagio della CimaSassoSoldanoVallebona e Vallecrosia) andarono a costituire la Magnifica Comunità degli Otto Luoghi[6]: una prima realtà confederativa di collaborazione e associazionismo tra borghi, retta da "capitoli di buon governo"[6] e gestita da quattro sindaci[6] e da un parlamento centrale (composto da venti delegati, ai quali era affidato il compito di amministrare il territorio della comunità[6]), ma con ampia e singola autonomia dei rispettivi luoghi. Una comunità formata da quattro circoscrizioni[6] (Bordighera, Camporosso, Vallebona e Vallecrosia) e amministrativamente ascritta al capitaneato di Ventimiglia (non più quindi alle dirette dipendenze dell'ente intemelio), all'interno dei confini della Repubblica di Genova, e che sopravvisse per oltre un secolo.

Il Dipartimento delle Alpi Marittimenel 1805, con Camporosso (in arancione) nel cantone di Ventimiglia.

Fu la successiva dominazione napoleonica del 1797 a provocare la caduta della repubblica genovese e, conseguentemente, la soppressione della Magnifica Comunità con l'istituzione di singole municipalità: Camporosso divenne quindi comune del cantone di Bordighera[5], nella Giurisdizione delle Palme con capoluogo Sanremo. Con la revisione degli ordinamenti della nuova Repubblica Ligure, nel 1802[5], fu inserito nel cantone di Ventimiglia all'interno della Giurisdizione degli Ulivi (capoluogo Oneglia). Con il Primo Impero francese, dal 1805[5], Camporosso entrò a far parte nel circondario di Sanremo del Dipartimento delle Alpi Marittime.

La caduta di Napoleone Bonaparte (1814) e il successivo congresso di Vienna portò il passaggio del territorio ponentino ligure nel Regno di Sardegna[5], nella contea e poi divisione di Nizza. Nel 1861 con il Regno d'Italia la municipalità di Camporosso fu sottoposta nel VIII mandamento di Ventimiglia del circondario di Sanremo della provincia di Nizza[5] (poi provincia di Porto Maurizio dopo la cessione alla Francia del territorio nizzardo). Il regio decreto del 6 dicembre 1923[5][7]sancì la provvisoria cessazione del comune di Camporosso che, nella costituita provincia di Imperia, fu aggregato al comune di Ventimiglia; un successivo decreto reale del 7 agosto 1925[5][8] ricostituì l'ente municipale camporossino.

Nel XIX secolo la coltivazione delle olive e la produzione dell'olio di oliva fece fiorire l'economia del comune, alimentando il reddito di molte famiglie camporossine.

Nel 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, alla fine del suo settennato, ha concesso all'ente comunale il titolo onorifico di Città. Nell'occasione dei festeggiamenti per il riconoscimento è stata concessa nel gennaio 2007 la cittadinanza onoraria a Giuseppe Capponi[9], frate francescano cappuccino, meglio conosciuto come Padre Candido. L'amministrazione comunale ha infatti deciso di concedere la cittadinanza al frate per l'impegno con cui i frati francescani cappuccini, hanno portato nel mondo la parola di san Francesco Maria da Camporosso detto "il Padre Santo".

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Intemelia.

Simboli

Camporosso-Stemma.png
Camporosso-Gonfalone.png

« Di rosso, alla croce latina azzurra solcata da cinque stelle d'oro a sei punte »

(Descrizione araldica dello stemma[10])

« Drappo partito di rosso e azzurro... »

(Descrizione araldica del gonfalone[10])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato all'11 maggio del 1963[10]; nello stesso decreto fu approvato il gonfalone comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista (lato sud) a Camporosso.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista nel centro storico. Fu costruita nel XV secolo ed ampliata nel Settecento. Il campanile del XIX secolo è stato recentemente restaurato. All'interno sono presenti diversi polittici e una statua in legno raffigurante San Marco del XVI secolo.
  • Oratorio dei Neri (o del Suffragio). L'edificio è situato sul fondo di piazza Garibaldi, la piazza principale del centro storico di Camporosso, ed è preceduto da un'ampia scalinata con doppia balaustra incurvata. Sulla facciata è collocato, dal 1787, l'orologio della vicina chiesa parrocchiale di San Marco.
  • Chiesa di San Pietro, risalente all'XI secolo, adiacente al cimitero, è una struttura in stile romanico a una sola navata con abside semicircolare; l'edificio fu in seguito ampliato aggiungendo una nuova navata laterale.
  • Oratorio dei Bianchi (o dell'Annunziata) nel capoluogo, del XVI secolo, ornato da un campanile triangolare e da affrescature interne databili al Seicento.
  • Cappella di San Francesco Maria da Camporosso nella località di Braie.
  • Cappella della Madonna della Neve nella frazione di Ciaixe, del 1436.
  • Cappella di San Giacomo nella frazione di San Giacomo.
  • Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità nella frazione di Trinità, del 1689.

Aree naturali

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[11]

Nelle rilevazioni demografiche del 2007 Camporosso ha avuto la particolarità di risultare il comune con la percentuale più elevata[12] di minori di tutta la Liguria. Al 24 gennaio 2007 su una popolazione residente di 5.498 abitanti ben 966 camporossini rientravano nella fascia minorile 0-18 anni.

Etnie e minoranze straniere

L'oratorio del Suffragio nel centro storico di Camporosso

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Camporosso sono 376[13], pari al 6,61% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[14]:

  1. Romania, 84
  2. Francia, 59
  3. Marocco, 50
  4. Cina, 25

Qualità della vita

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[15] nel 2013.

Cultura

Statua a san Francesco Maria da Camporosso, al secolo Giovanni Croese.

Cucina

Tra i prodotti culinari tipici del territorio camporossino e dell'entroterra del val Nervia vi sono i barbagiuai (ravioli fritti, ripieni di zucca profumati con formaggio brusso ed erbe aromatiche) e dolcetti di pasta frolla e nocciole localmente denominate bane.

Geografia antropica

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di Balloi, Brunetti, Camporosso Mare, Ciaixe, Magauda, San Giacomo e Trinità per una superficie territoriale di 17,94 km²[16].

Confina a nord con i comuni di Ventimiglia e Dolceacqua, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Ventimiglia, ad est con San Biagio della Cima e Vallebona.

Economia

Si basa principalmente sull'attività agricola.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio di Camporosso è attraversato principalmente dalla strada provinciale 64 che nel tratto più a sud s'innesta con la strada statale 1 Via Aurelia, ai confini con Ventimiglia, e prosegue a nord verso Dolceacqua.


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