Narni

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Narni
comune
Narni – Stemma
 
Narni – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Terni-Stemma.png Terni
Amministrazione
Sindaco Francesco De Rebotti (PD) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 42°31′00″N 12°31′00″ECoordinate42°31′00″N 12°31′00″E (Mappa)
Altitudine 240 m s.l.m.
Superficie 197,99 km²
Abitanti 19 931[1] (01-01-2015)
Densità 100,67 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti AmeliaCalvi dell'Umbria,MontecastrilliOrte (VT),OtricoliSan Gemini,StronconeTerni
Altre informazioni
Cod. postale 05035 - 05036
Prefisso 0744
Fuso orario UTC+1
CodiceISTAT 055022
Cod. catastale F844
Targa TR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 802 GG[2]
Nome abitanti narnesi
Patrono San Giovenale e San Cassio
Giorno festivo 3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Narni
Narni
Posizione del comune di Narni all'interno della provincia di Terni
Posizione del comune di Narni all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Narni è un comune italiano di 19.931 abitanti della provincia di Terni in Umbria. All'interno del suo territorio cade il centro geograficod'Italia.[3]

 

 

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento.

Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C.grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Divenne così colonia romana, e centro strategico lungo la via Flaminia. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità".), i romani cambiarono il nome della città in latino di Narnia[4][5][6], dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.

Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa[7] però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due guerre puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.[8]. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie su Strabone[9] e Tacito[10]. Noto il passo in cui ilconsole Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Divenne Municipium nel 90 a.C. Nell'anno 30 d.C. vi nacque Nerva, ultimo italico tra gli imperatori romani. Di epocapaleocristiana è la citazione di Narnia ad opera di Tertulliano, nella sua Apoligia, in un elenco di "falsi dei" redatto nel primo secolo, in quanto la città era antica dimora del dio Visidianus.

Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia[senza fonte].

Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di C.S. Lewis, autore de Le cronache di Narnia, ha anche trattato diverse volte nei suoi libri le origini del nome "Narnia" come si nota ad esempio a pagina 306 del suo libro scritto a quattro mani con Roger Lancelyn Green: C.S. Lewis: A Biography, pubblicato nel 2002. Di seguito un estratto che riporta quanto detto da Lewis a Hooper:

« Quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo atlante Murray's Small Classical Atlas, ed. G.B. Grundy (1904), che aveva comprato quando stava leggendo i classici con il suo istitutore Kirkpatrick presso Great Bookham [1914-1917]. A pagina 8 di questo atlante c'è una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia - o "Narni" in italiano - si trova in Umbria, a metà strada tra Roma ed Assisi. »

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Una leggenda narnese vuole che, in epoca medievale, nel territorio tra Narni e Perugia ci fosse un Grifone, contro il quale le due città, tra loro in guerra, si erano coalizzate. Una volta ucciso, come trofeo Perugia si tenne le ossa del Grifone (bianca) e Narni la pelle (rossa). Per questo il Grifone di Perugia è bianco e quello di Narni è rosso.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma della città di Narni, concesso con D.P.R. del 12 ottobre 1951, ha la seguente blasonatura:

« d'argento al grifo di rosso, linguato dello stesso. »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edifici civili[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Narni

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]


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